Il Tantra è una matrice di conoscenza pan—indiana e una costellazione di tradizioni che desidera orientare l'Io ad un riconoscimento spontaneo della sua identità profonda e non separata. In questa visione, la divinità e il mondo prendono forma dalla stessa sostanza cosciente e creativa—e non vi è nulla oltre al velo della mente che ha imparato scinderli, a distinguere l'umano dal divino.
La Filosofia Tantrica, seppur complessa, stratificata, vasta ed eterogenea, parla di una forma di Spiritualità Incarnata che intende riconciliare le dimensioni dell’essere che l’uomo ha separato: il sacro e il mondo, il cosmo e il corpo, l’alto e il profondo, la vulnerabilità e la potenza, l'azione e la contemplazione, la natura e lo spirito, la passione e la preghiera, il suolo e le stelle.
I paradossi, gli opposti, le proiezioni, l'oggetto e il soggetto non sono solo percezioni contraddittorie, sono il gioco erotico, poetico, vitale, pulsante e creativo degli Amanti Cosmici, di un unico corpo che è Shiva—Shakti, l'Infinito Trascendente e la sua Sposa Immanente, la cui danza dà vita alle forme e ai fenomeni.
"Riunificare gli Amanti" è un simbolo metaforico che si riferisce all'atto di riconoscere la non—separazione e la reale appartenenza del Sé alla sua Matrice Infinita e la comprensione che, tale riconoscimento, può avvenire facendo esperienza sensuale del mondo e non ritirandosi asceticamente da esso.
Il nostro non sarà un viaggio di andata, bensì di ritorno—per imparare a dimorare in quel terreno quintessenziale dove il Sé e la Sorgente sono sempre Uno.
Le scuole di pensiero che più ispireranno il nostro cammino sono di stampo Non—Duale: la corrente Sri Vidya dello Shakta Tantra meridionale e lo Shivaismo Tantrico Trika. Esse ci forniranno un fondamento metafisico, per poi interagire con le tradizioni viventi, la ritualità locale, lo spirito dei luoghi e il territorio supremo del Tantra: quello dell'esperienza diretta.
Nota: è importante sottolineare che approcceremo queste conoscenze come insegnanti di yoga, studiosi, liberi ricercatori e praticanti, non come sanscritisti, linguisti, accademici o maestri che conferiscono iniziazioni. Tuttavia ci ispireremo alle trasmissioni e ai testi di molti di coloro che hanno vissuto, tramandato e studiato a fondo la tradizione. Inoltre, è rilevante puntualizzare che non si tratta di un percorso di neo—tantra che enfatizza e centralizza la dimensione sessuale, bensì di un viaggio di conoscenza, pratica e ritualità nell'universo filosofico, meditativo, incarnato ed esperienziale dei lignaggi non—duali del Tantra Classico in alcune delle sue declinazioni viventi più ricche.