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Sai chi sei? Riesci a farlo capire davvero?

Doc, quante volte hai spiegato cosa fai e hai visto negli occhi dell’altra persona quel mezzo secondo di “sto cercando di seguirti”? O peggio: hai finito di parlare e ti hanno risposto con una versione semplificata e sbagliata del tuo lavoro.

Tipo: “Ah ok, quindi fai… quella cosa lì?”

Il punto non è che non sai chi sei, per te è chiarissimo. Solo che fuori qualcosa si perde: diventa vago, generico, intercambiabile con mille altre professioniste.

E quando non si capisce subito perché sceglierti… non ti scelgono.

Non hanno capito abbastanza per farlo.

Questo esercizio non ti chiede di inventarti un personaggio. Ti chiede di dire quello che già fai, ma in un modo che chi legge pensa: “Ok, questa è esattamente la persona che mi serve.”

Rispondi come parlassi a una paziente nuova, non come scriveresti una relazione clinica.