Oggetto: Istanza di audizione formale e deposito istanze
dei cittadini in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2.
Qual è la funzione di una commissione d'inchiesta?
La sottoscritta Lucia Canepa, unitamente ai cittadini promotori del gruppo "Resistere x
Esistere#ionondimentico" e ai firmatari della presente
istanza, per quanto con scarse conoscenze giuridiche, le ritiene sufficienti
comunque per sapere che lo scopo di codesta Commissione consista nel portare
alla luce la verità politica su ciò su cui si indaga, ricercando ogni
dettaglio, anche minimo, per formularne un giudizio sui comportamenti di tutti
gli attori coinvolti nella vicenda in causa, senza escluderne nessuno.
Ritengo
allora che sia quantomeno doveroso ascoltare persone come Angela Camuso, che ha
scoperto, documentato e smascherato l'insensatezza omicida del protocollo
"Tachipirina e vigile attesa” firmando, tra l'altro, insieme ad alcuni
parenti di vittime Covid una denuncia corredata da perizia e ingente
documentazione contro le autorità sanitarie dell' epoca che è tutt'ora aperta
presso la procura di Roma; come Stefano Puzzer, in rappresentanza di coloro
che, pacificamente, hanno subito violenti e ingiustificati attacchi a Trieste,
e come quei medici che con le cure domiciliari, nonostante le indicazioni degli
enti preposti, sono riusciti a salvare centinaia di vite.
Sarebbe non solo auspicabile, ma altresì la conferma di una effettiva
volontà da parte della commissione, di ascoltare anche testimonianze di chi, da
sempre, si è schierato per una verità anche se contro la posizione dominante.
Siamo convinti che si dovrebbe fare molto più di questo, visto che in un
periodo così buio della nostra vita sono state perpetrate incredibili
discriminazioni. Si dovrebbe indagarne su irrazionalità e vizi di forma di
molte procedure.
Solo a titolo di esempio, nella mia regione la procedura prevista
dall'ASL ligure per la concessione del cosiddetto “green pass” pretendeva
l'inserimento della data del tampone positivo e della data di un tampone
negativo: qualora la persona che era uscita dal Covid non avesse avuto il
certificato/tampone ufficiale iniziale, non era possibile ottenerlo, per quanto
i medici dei centri vaccinali fossero i primi a sconsigliare la vaccinazione a
soggetti appena usciti dal Covid per l'alta pericolosità di una eventuale
vaccinazione, suggerendo, per poter vivere e magari lavorare, di sottoporsi
piuttosto ad un tampone ogni 24 ore per almeno tre mesi, mentre gli uffici
preposti, comprendendo l'assurdità della procedura adottata, si limitavano a
suggerire di chiedere al medico di base di inserire una data fittizia come
primo tampone, soluzione che, nel clima di terrore instaurato a limitare
l'autonomia professionale dei medici, sarebbe stata difficilmente praticabile,
in quanto falso in atto pubblico.
Le testimonianze su come siano state vissute queste pesanti
discriminazioni, assolutamente non fondate su reali basi scientifiche, sono
state da noi raccolte nel libro intitolato "I nessuno che fecero la storia", ma sono
centinaia di migliaia quelle che dovrebbero essere ascoltate per comprendere e
conoscere ciò che la popolazione ha dovuto subire.
Tutto ciò anche grazie ai DPCM (la legittimità dei quali è stata al
centro di un ampio dibattito giuridico già prima dell’intervento definitivo
della Consulta), che hanno costretto agli arresti domiciliari un'intera
popolazione (e non si dica che fosse necessario, visto il numero di decessi
avuti in Italia nonostante le restrizioni adottate) con conseguenze
disastrose a livello psicologico, morale
e finanziario. Le persone sono state costrette alla reclusione e, giacché il
tempo è una delle cose più preziose che possediamo, già questo dovrebbe bastare
a risarcire moralmente tutti gli italiani. Purtroppo tutto questo ha creato
innumerevoli danni, che andrebbero compresi e auditi, tra cui:
Famiglie distrutte da una convivenza forzata fra
persone che avevano idee diverse sulla vaccinazione.
Persone che non hanno potuto stare vicino ai loro
cari malati, in molti casi poi morti da soli e resi ai familiari in sacchi in
cui non si sapeva nemmeno chi ci fosse dentro.
Gente che ha perso il lavoro o ha dovuto chiudere
le proprie attività economiche.
Relazioni finite perché non si sono potute vivere.
Maree di persone, specie giovani, con problemi
psicologici dovuti alla depressione e allo stress indotti dalla paura.
Bisogna inoltre ricordare le vessazioni e violenze verbali proferite da
personaggi dei principali media “main stream” a carico di chi ha deciso di avvalersi del proprio diritto di scelta, sancito questo anche dalla Costituzione. In alcuni casi vere incitazioni all’odio che è stata una fortuna non siano sfociate in un reale attacco fisico
nei confronti di chi dissentiva (il Ruanda avrebbe potuto insegnare qualcosa).
Individui che mai hanno chiesto scusa e che occupano tutt’ora posizioni
di prestigio mentre dovrebbero, come minimo, essere delegittimati a svolgere
ruoli pubblici.
Tutto questo credo sia non solo rilevante, ma fondamentale che venga
portato alla luce. In quanto cittadina che paga coloro che governano e gestiscono la giustizia in questo paese, chiedo che vengano ascoltate le persone che hanno storie
pesantissime da raccontare. Che i loro portavoce siano convocati e auditi. Sono
vittime di quel periodo e senza le loro testimonianze difficilmente si potrà
sapere la verità e determinare l'entità di ciò che è stato fatto ad una
popolazione spaventata, fiduciosa e inerme. Non ci può essere giustizia senza
verità!
La sottoscritta, insieme agli altri sottoscrittori
della presente istanza sotto elencati, chiede affinché vengano auditi da
codesta Commissione i sottoelencati soggetti:
1. Dott.ssa Angela Camuso,
2. Sig. Stefano Puzzer,
3. Dottor Andrea Mangiagalli medico di medicina generale a Pioltello che insieme
ai Medici delle cure domiciliari, con i trattamenti precoci sul territorio,
nonostante le indicazioni degli enti preposti e nel rispetto dell'autonomia
professionale, sono riusciti a salvare centinaia di vite,
4. Sig.ra Di Biase Giulia come portavoce della categoria degli infermieri,
5. Professore Davide Tutino, fondatore, Presidente e Portavoce di
Resistenza Radicale come portavoce dei cittadini che hanno subito i
danni morali, fisici, economici,
6. Lucia Canepa Promotrice - gruppo
Resistere x Esistere#ionondimentico
Chiediamo inoltre che, qualora la presente istanza non venisse accolta nella presente forma, le vengano indicate le modalità e procedure previste per
poter ottenere le audizioni qui richieste presso il seguente indirizzo email scrivi.marcolisei@gmail.com / lucia4466@virgilio.it restando in attesa di un Vostro riscontro