Form cover
Pagina 1 di 3

MythosLab

Dal 28 luglio all'1 agosto

Dike kai dikaiosýni:
Clitennestra. Oreste. Atena. Le Erinni

a cura di Jared McNeill

L’Orestea di Eschilo non è soltanto un’opera letteraria, ma anche politica: rappresentala tensione sottilissima tra vendetta e giustizia, mettendo in scena il passaggio dallagiustizia secondo la lex talionis (“occhio per occhio”) a una giustizia regolata dallalegge, e forse anche la sovversione di una giustizia governata dal divino. Qual è lagiusta posizione dei tre?

Esamineremo la questione attraverso quattro personaggi tratti dal mito eschileomediante passi che presentano le loro argomentazioni:

• Il monologo Clitennestra, o del crimine di Marguerite Yourcenar, un modernopost-scriptum al mito classico, in cui la protagonista giustifica l’assassinio del maritoAgamennone come vendetta per il sacrificio della figlia Ifigenia. • Il “Finale” delle Coefore, in cui Oreste, dopo il matricidio di Clitennestra pervendicare il padre Agamennone, viene colto dalla follia ed è perseguitato dalle Erinniper il delitto commesso. Egli giustifica il suo gesto come un ordine divino di Apollo,ma è costretto alla fuga.

• Il “secondo canto intorno all’ara” delle Eumenidi, in cui le furiose Erinniinvocano le “nuove leggi” che sconvolgeranno il mondo se il matricidio di Oreste nonverrà punito. • Il monologo di Atena nel quarto episodio delle Eumenidi, in cui istituisce ilprimo processo pubblico comunitario per risolvere il conflitto tra Oreste e le Erinni,prefigurando il mutamento del ruolo delle Erinni da esecutrici vendicative a benevoleprotettrici.

Cercheremmo anche il linguaggio teatrale del mito-rito, ovvero un senso della parola, dell’azione e del gesto senza tempo, alla ricerca del movimento completo, o del profondo invisibile.

I nuclei centrali del lavoro includeranno: • la separazione tra mente e corpo; • il ritmo e l’impulso; • la fusione dell’impulso con l’azione; • il rapporto con l’immaginario; • la scoperta della voce fisica; • la memoria del primordiale; • l’abbandono al silenzio vivente.

Jared McNeill
È un attore, scrittore, regista e produttore americano di teatro e film.
Ha lavorato per 10 anni in 5 produzioni internazionali del regista teatrale Peter Brook, tra cui 11& 12, The Suit, The Valley of Astonishment, Battlefield (per il quale è stato anche assistente alla regia), e The Tempest Project. Ha eseguito o prodotto opere in istituzioni importanti come il Barbican Theatre, The Young Vic (Londra), Théâtre des Bouffes du Nord, Théâtre de la Bastille (Parigi), Festival d'Avignon, Brooklyn Academy of Music, Theatre for a New Audience (New York), Teatro Argentina (Roma), LG Arts Center (Seoul), tra molti altri.
La sua produzione di The Conductor, basata sul romanzo omonimo di Sarah Quigley, è stata presentata in anteprima al Buxton Festival 2016, a Buxton, nel Regno Unito, dove ha ricevuto il Jonathan Beecher Memorial Award. La produzione è andata in tournée in Europa per 3 anni, in particolare all'Aberystwyth Arts Centre, al Theatre Royal & Concert Hall di Nottingham, al The Space di Londra, alla Comédie de Clermont-Ferrand in Francia e al Teatro Due in Italia, nonché al Roma Teatro Festival, dove gli è stata conferita la Distinzione Speciale di Alti Meriti Artistici per "aver saputo coniugare arte, musica e teatro civile, in difesa della dignità di ogni essere umano".
Come scrittore, Jared ha completato 3 programmi di scrittura creativa tramite la John's Hopkins University, nonché la New England Writer’s Conference tramite la Bread Loaf School of English del Middlebury College. Ha vinto una borsa di studio Boulé per la scrittura creativa nel 2004 ed è stato uno dei poeti presenti nella Sunken Garden Poetry Series presso l'Hill-Stead Museum nel Connecticut, USA.
Nel 2019 è stato nominato Artista Residente di CultureHub EU, una comunità sperimentale di arti e tecnologia fondata da SeoulArts e La Mama ETC. In residenza è stato co-ideatore e sviluppatore, insieme ad Andrea Paciotto, di The Telematic Embrace, una ricerca sullo sviluppo della narrazione narrativa telematica. La sua regia di WEATHER: A Multimedia Opera on Climate Change di Elizabeth Swados ha riunito artisti e tecnici di tecnologie in 6 continenti, ed è stata inclusa nella programmazione della trasmissione nazionale della celebrazione della Giornata della Terra 2021 in Italia. La sua installazione video e il suo lavoro documentaristico sono stati presentati nella programmazione di Art Verona e il Festival Dei Due Mondi di Spoleto.
È docente di recitazione e regia presso l’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma. Lavori degli ultimi anni includono il tournée con Le Silence et le Peur di David Geselson, prodotto da La Compagnie Lieux-Dits (Francia), La Tempesta di Shakespeare, regia di Alessandro Serra, prodotta dal Teatro Stabile di Torino, Devolution, scritta e diretta di Rolando Macrini, prodotta dal Teatro Zeta dell’Aquila, Tragùdia: Il Canto di Edìpo, regia di Alessandro Serra, prodotta da Sardegna Teatro, e la regia di Amleto: Un granello nell’occhio della mente, prodotto dal Teatro Zeta dell’Aquila. Attualmente è in tournée con nuova regia The Rock: An Electronic Rock Pop Gospel, basato sui Cori dalla Roccia di T.S. Eliot, ed è appena rientrato dalla regia di Il Racconto d’Inverno di Shakespeare, presso il Teatro Due di Parma.
Altre collaborazioni degne di nota includono Tarell McCraney, Robert O'hara, Chisa Hutchinson, Kenny Leon, Young Jean Lee, Lucie Tiberghien, Tim Supple, Phylicia Rashad, Creature Shop di Jim Henson, Mohammed El Khatib e Valérie Mréjen. Jared si è laureato in teatro e arti visive alla Fordham University di New York City.